“Ascoltami ora” di Maricla Pannocchia

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19,50

“Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici” è un libro che sa di vita, un insieme di storie che conducono il lettore nel mondo dell’oncologia pediatrica. La prefazione è a cura di Maricla Pannocchia (fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro), un’esauriente introduzione per il pubblico alla realtà del cancro in età pediatrica. Il testo è un viaggio emozionante all’interno delle storie di bambini, ragazzi e famiglie che hanno vissuto la realtà del cancro pediatrico. I diritti del libro, uniti alle campagne di crowdfunding collegate, sono devoluti ai progetti di sensibilizzazione dell’Associazione Adolescenti e cancro e al progetto a Pristina (Kosovo) della fondazione Cure2Children ONLUS.

Co-autori del libro: gli autori delle storie presenti nel libro sono ragazzi che hanno avuto il cancro e familiari degli stessi. 

Questo libro verrà spedito senza costi di spedizioni.

2 recensioni per “Ascoltami ora” di Maricla Pannocchia

  1. Giulia

    Parlare di tumori, mielomi, linfomi, leucemie e prevenzione è ormai all’ordine del giorno. Cento anni fa si moriva di infarto, di colera, di TBC – oggi si muore di cancro. Cancro ai polmoni, al seno, all’utero, al colon, al cervello, al midollo, alle ossa, allo stomaco, ai reni, al fegato, al pancreas, al sangue. E per quanto la notizia ci lasci di stucco, tutti abbiamo avuto – chi per esperienza diretta, chi per conoscenza – a che fare con questo male.
    Ciò che stupisce maggiormente però, è sapere che i tumori non si manifestano solo in età avanzata. Non è la maturità a renderti la vittima ideale per questo nemico invisibile, che lentamente ti consuma dall’interno, no. Il numero di bambini e adolescenti che lottano quotidianamente è elevato – e se la notizia ti sorprende è perché, evidentemente, non se ne parla abbastanza. Sono infatti i più piccoli e i più fragili che, spesso senza avere neppure una reale cognizione di ciò che gli stia accadendo, vengono sottoposti a molteplici operazioni e devastanti cure oncologiche, che provano non solo il loro fisico, ma la loro stabilità emotiva:

    Spesso si descrivono i ragazzi malati di tumore come degli eroi che hanno saputo essere positivi o che hanno combattuto con coraggio. Eleonora invece aveva paura, aveva paura ed era arrabbiata oltre misura per quello che le toccava subire e per quel tempo che le veniva rubato e che invece voleva trascorrere come una ragazza normale. Noi genitori e i nostri ragazzi non siamo eroi, siamo persone che a un certo punto hanno dovuto affrontare l’inimmaginabile, semplicemente perché non hanno avuto scelta.

    Queste sono le parole della madre di Eleonora, una ragazzina di soli tredici anni, che sognava con l’impeto e l’impulsività della sua adolescenza, ma che si è dovuta arrendere all’evidenza della sua tragedia.
    Il libro raccoglie le storie di bambini e adolescenti, di famiglie i cui equilibri sono stati ribaltati in un giro di vite. Non tutte le storie purtroppo hanno un lieto fine, perché anche se il “mostro” ci mette il suo carico da 90, spesso ad aggravare la situazione sono gli effetti collaterali di terapie troppo aggressive, non adeguate ai più piccoli – dalle chemio all’autotrapianto.
    Ed è questo un altro punto su cui l’autrice spinge. Ci mette infatti di fronte a una realtà scomoda, spesso ignorata o taciuta: quanto facciamo e quanto ancora possiamo fare? Perché non sentiamo mai parlare di raccolte fondi o stanziamenti di denaro per la ricerca sui tumori infantili?

    Prendere coscienza del problema è sicuramente un primo passo. Il prossimo sarebbe lavorare insieme affinché tutti – nessuno escluso – ricevano delle cure adeguate.

    Ringrazio Maricla Pannocchia per avermi inviato il suo bellissimo libro, e lei, l’associazione Adolescenti e Cancro e la fondazione Cure2Children per tutto l’impegno, le forze e la vita che dedicano a dar voce a chi purtroppo non resta che un sussurro nel vento.

  2. Camilla

    Una battaglia del genere si vince unendo le forze, anche tra chi una sofferenza del genere non l’ha provata sulla propria pelle. Da questo principio nasce questo bellissimo progetto, Adolescenti e cancro, creato da Maricla Pannocchia, spinta dal voler far qualcosa di bello in mezzo a tanto dolore, connettendo persone e raccontando esperienze di vita che insegnano tanto.

    Il libro si apre con importanti spunti di riflessione, dalla precarietà della ricerca (e dall’assenza di un fondo specifico per i malati oncologici di etá infantile/adolescenziale) alle iniziative invece in atto per i pazienti piú giovani. A tal proposito sottolineo che i proventi di questo libro sono devoluti a finanziare i progetti dell’associazione e dell’onlus Cure2children, che lavorano concretamente per sopperire a queste lacune e contraddizioni.

    Dopo questa premessa, il libro raccoglie le testimonianze di chi ne é coinvolto, e talvolta a parlare sono madri, padri, sorelle: perché quel giovane non c’é più. In quel dolore ci sono tanti spunti di riflessione: nella loro memoria i familiari hanno trovato la forza e la risposta di coltivare e far fiorire quei valori che la figlia, il fratello, hanno loro donato con la propria vita, non fermando gli ingranaggi della macchina della solidarietá e realizzando nuovi progetti e associazioni.

    Se una bambina di dodici anni affetta da osteosarcoma ha avuto il coraggio crudo e disarmante di pensare agli altri, noi come possiamo restare indifferenti e immobili?

    Piú di tutte le letture consigliate finora, consiglio di dedicare del tempo a questa straordinaria raccolta. Da un lato si aiuta concretamente a garantire assistenza e cura, dall’altro ci si edifica di valori importanti per essere persone migliori. Non é stata una lettura facile vista la tematica, ma con stili diversi, chiunque abbia preso parola mi ha arricchita come persona, raccontando la nuda e brutale esperienza avuta. Qualcuno con una lucidità e forza straordinaria da ammettere che nei lati negativi ha trovato anche alcuni positivi.

    Grazie per aver condiviso questo insegnamento di vita. A Maricla e tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo libro. E a sentirmi motivata a dare il meglio di me, sempre, come futuro medico ricercatore ma in primis come persona. Sono con voi. Auguro un forte in bocca al lupo a Gaia, che sogna di essere una ricercatrice, e a chiunque stia combattendo una dura battaglia in questo momento.

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