#mondovale: perché fare rete?

“Uccide il figlio disabile gravemente malato di 13 anni versando vodka nel suo tubo di alimentazione: «Volevo farlo dormire»”


“Catania, mamma tenta di uccidere figlio di 20 anni tetraplegico ma il pronto intervento della badante del ragazzo che ha allertato i carabinieri ha salvato il giovane disabile.”

“Mandras, in provincia di Cagliari, si è chiusa nella sua stanza con i figli gemelli disabili di 42 anni e li ha poi uccisi con un fucile da caccia. Dopo ha tentato di farla finita con la stessa arma da fuoco, è stata trovata in gravissime condizioni.”

“Roma, bambina abbandonata in ospedale nessuno la vuole perché down”

Ogni giorno veniamo invasi da fatti di cronaca riportanti queste notizie, sono milioni ogni anno le famiglie che non sopravvivono alla disabilità. Vittime dello Stato che abbandona, vittime della società menefreghista, vittime di un sistema sanitario assente, vittime invisibili di un disagio sociale portato dall’ignoranza e dalla paura della diversità.
Finalmente nasce una rete solidale per non essere più soli “MONDO OVALE” presente su tutto il territorio Nazionale attraverso il numero Whatsapp 331 266 4369 fornisce gratuitamente tutto l’appoggio necessario alle famiglie, consulenze psicologiche, supporto con la scuola, difficoltà con le istituzioni, consulenze burocratiche; in più organizzeremo incontri tra famiglie del territorio per conoscerci e tornare ad emergere, recuperare la dignità e una vita sociale.

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Katiuscia Girolametti

Sono la mamma di un disabile. Sono orgogliosa di essere le mamma di un disabile. Sono la mamma di Daniele. Sono la mamma di Manuel. Sarò presto la mamma di Leo. Ma non è tutto quello che c’è da sapere… Mi chiamo Katiuscia Girolametti, romana classe 1984. Diplomata in lingue estere con master in marketing turistico. Conservo sin da bambina la passione per la scrittura, da quando mio padre per il settimo compleanno mi regalò un’olivetti, il suo sogno divenne poi la mia realtà. Ho una fantasia smisurata con la quale spesso entro in competizione con i miei due bimbi: Daniele (9 anni) e Manuel (7 anni), ci raccontiamo fiabe, storie e favole che molto spesso finiscono con la morte delle tartarughe ninja e le cicale fritte… All’attivo conto dieci pubblicazioni tra i vari concorsi letterari e antologie di prestigio, le quali mi hanno vista finalista; un romanzo in versi “Firmato tua F.” (quando dell’amore diventi vittima) edito dalla Kimerik, insieme ad un cd musicale di Corde&vocali i quali hanno deciso di incidere tre dei miei brani dando al loro singolo lo stesso nome del libro. In seguito ho continuato la mia attività nel sociale dando vita a “Coraggiosamente fragili” una raccolta poetica scritta a quattro mani in collaborazione con l’Airc (associazione italiana ricerca cancro). Da poco uscito il mio nuovissimo romanzo, totalmente autobiografico “N.5 non è né un profumo né un mambo” edito dalla Echos edizioni in cui racconto parte della mia vita, la famiglia e la disabilita’ di mio figlio Daniele, un testo tragicomico, vero, realistico con le mille sfaccettature della diversità che scavalcano sempre (o quasi) gli ostacoli della società.

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