I segreti per scrivere un libro

L’Associazione Aurora, tra le finalità sociali previste dallo Statuto, per sostenere i progetti previsti, si occupa anche di pubblicazione libri.

Oggi ne parliamo con Annalisa, che dalla segreteria dell’Associazione della sede di San Vito dei Normanni, ci svela i segreti per scrivere un libro sostenuti dall’associazione.

  1. Annalisa, cosa serve oggi nel 2020 per pubblicare un libro?
  2. Ecco, il panorama è molto complesso, le piccole case editrici, ma anche le grandi mi verrebbe da dire, soffrono la crisi del nostro tempo, si legge sempre di meno, le librerie chiudono per lasciare spazio all’e-commerce, viviamo un momento in cui ciascuno di noi, senza averne le competenze può stamparsi un libro. Il problema sorge dopo, nella distribuzione. Ogni giorno escono quasi duecento titoli, tutti scrivono, ma sempre meno persone leggono, c’è la diffusione degli e-book, insomma una jungla, in cui dipanarsi diventa sempre più difficile anche per gli addetti ai lavori.
  1. Cosa fa la vostra associazione?
  2. Ecco, noi non siamo editori, forniamo tutta la consulenza e, se serve accompagniamo anche successivamente i nostri soci, attraverso tutte le varie fasi, dalla progettazione grafica della copertina, fino ad arrivare al prodotto finito, alla primissima presentazione, e poi tanto altro… Noi abbiamo una missione, che è poi il leitmotiv di tutta l’Associazione Aurora, la motivazione che ci spinge ogni giorno ad andare avanti, nonostante le difficoltà, che è il sostenere progetti sociali a 360°, dalle malattie rare, alle giornate di sensibilizzazione, alla povertà ed inclusione sociale, gli anziani, un tema che ci sta molto a cuore, insomma di volta in volta decidiamo insieme all’autrice/autore, cosa farebbe più piacere aiutare. 
  • Come vi organizzate per vendere il libro una volta stampato?
  • Da qualche anno a questa parte, un cittadino che non possiede partita iva può acquistare il codice ISBN tramite l’Ag. dei codici, con quello vendiamo alle librerie, edicole, né più né meno, come facciamo senza codice ISBN, per chi volesse solo scrivere il libro a copie limitate. Quando si vende in libreria si fa la fattura con cod fisc., insomma diciamo che la tecnologia su questo aiuta molto… In passato sarebbe stato impensabile senza internet, pensare a self-publishing. Poi provvediamo alle presentazioni, sono quelle il nostro punto forte, perché siamo sul pezzo, tutti sempre molto presenti sia che si tratti di Milano, sia che si parli di un paesino sperduto della Sicilia. E ogni volta che guardiamo negli occhi una di quelle persone potenziali destinatarie del progetto, sia se si tratti di un malato terminale, sia se parliamo con un bambino che non può comprarsi i libri di scuola, lì ci rifacciamo di tutto quello che abbiamo investito. Il lavoro ci impegna a tutti molte ore al giorno, ma il grazie delle persone, va oltre ogni sacrificio.
  1. Per la stampa e la diffusione, utilizzate piattaforme di self-publishing?
  2. Dipende dalle esigenze di chi scrive, dal numero delle copie e dal progetto sostenuto, a volte si.
  1. E per la parte grafica, fate sempre tutto voi?
  2. Noi abbiamo una regola non scritta: tutti i soci apportano all’interno dell’Associazione le proprie competenze, e per nostra fortuna il Presidente, è titolare di un’agenzia di comunicazione che mette a disposizione per l’Associazione: i lavori sono molto accurati, prima di proporre una copertina, lo studio grafico dura molti giorni, il risultato però poi c’è tutto. Molte persone non lo sanno, ma i progetti grafici, anche se non espressamente specificato, sono di proprietà di chi li crea, ne più ne meno come il libro per un autore, ci sono delle norme molto severe, se vengono utilizzati senza espresso consenso. A noi è capitato in passato, ora no, perché lo scriviamo a contratto, ma siamo sempre in tempo a diffidare chi utilizza impropriamente il lavoro altrui.
  1. Insomma, se un cittadino, che nella vita fa tutt’altro, volesse scrivere un libro, può rivolgersi a voi?
  2. Si, e se anche poi dopo aver chiesto tutte le info, decidesse di non scrivere più o di rivolgersi ad altri, noi lo invitiamo a prendere un the: il vero punto di forza della nostra associazione, sono i rapporti umani; la tecnologia aiuta, serve moltissimo, ma mai prenderemmo un lavoro senza aver guardato negli occhi una persona. Soprattutto non riteniamo che un mezzo è migliore di un altro, che una piattaforma è meglio di una tipografia e che un editore lavora serio, altri no: non è il nostro compito quello di giudicare, noi di solito siamo felici quando si pubblica un libro, partecipiamo a tutte le presentazioni possibili, perché nel nostro piccolo contribuiamo a diffondere il valore dei progetti.
  1. Un’ultima domanda: se qualcuno avesse un libro già edito, e venisse da voi solo per distribuirlo, voi lo fate’
  2. Ni, nel senso noi non siamo un distributore, se il libro già edito con altri, serve a sostenere progetti sociali, si certo, è il nostro obiettivo principale, in quel caso prendiamo accordi con la casa editrice, e di solito riusciamo sempre a portare a casa un progetto nuovo. Se invece il libro serve solo per vendere copie, no, non è il nostro ambito.

Per conoscere l’Associazione, i progetti, chiedere informazioni sui libri, potete scrivere a: progettoaurora@effemmecommunication.it

Associazione Aurora

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