I piccoli negozi ai tempi del corona-virus

Nel 2020, quando con un click puoi essere dall’altra parte del mondo, e non sai neanche come, quando tanti cittadini, soprattutto giovani fanno la spesa on line, e neanche un attimo dopo, come per magia, compare sulla porta di casa un maggiordomo master chef, con manicaretti che neanche la nonna più brava sarebbe in grado di fare, ecco nel 2020, insieme al corona-virus, apparso all’orizzonte come un nemico invisibile, difficile da sconfiggere, un nemico che ha trasformato persone, rapporti umani, città, in una dimensione surreale, troviamo tantissime persone che un pc non sanno neanche come si accende, che non hanno mai acquistato qualcosa on line, e soprattutto che ogni mattina si alzano per andare ad aprire la loro attività. Sono gli Eroi silenziosi, quelli che lavorano 18 ore al giorno, che non conoscono festività, vacanze, quelli che per riuscire a pagare tutto, e non sempre ci riescono, avrebbero necessità che la loro giornata non finisca più, quelli per i quali la vacanza al mare è un lontano ricordo degli anni ’60, quando nel pieno benessere della dolce vita, la famiglia li portava al mare con la cinquecento e nel portabagagli c’era un pranzo di nozze. Ci sono sempre nel 2020, numeri elevatissimi di persone, che nonostante tutto, perchè siamo in Italia, sa, ci dice Edoardo V. 55 anni, la mia attività ce l’abbiamo in famiglia dai tempi della guerra. E non fa nulla se in quella bottega dove si vendono pezzi di lampadari e chincaglieria, dove si ripara di tutto, entrano 100 euro al giorno, quando va bene, che un tempo avrebbero fatto la felicità, oggi con quelli ci dice Fabiola la figlia, che nonostante tutto aiuta il papà perchè non trova un lavoro vero, non ci paghi neanche una giornata di vacanza. Con quelli ci devi pagare le tasse, e a fine mese, tra utenze, affitto, che meno male che è rimasto ancora a poco prezzo, non esce neanche un pranzo fuori casa, noi i pasti ce li siamo dimenticati al ristorante, le colazioni al bar sono un miraggio. Facciamo fatica anche ad andare avanti, eppure ai tempi del corona-virus, ci sono anche loro, un esercito di partite IVA, negozianti, piccole attività, che stanno lentamente morendo…una crisi atavica iniziata già da tempo, non è giusto però che per la salute pubblica proprio loro siano quelli che ci rimettano per primi. Eppure nel 2020 con un click si può essere alle Maldive. L’Associazione Aurora vuole lanciare un hashtag #cisonosancheio, perché tutti coloro che non possono lavorare da remoto, che non hanno ferie pagate, che già in mezzo a mille problemi hanno anche i bambini a casa, ecco speriamo che il corona-virus non mieta anche queste vittime, appena le attività possono riaprire, andiamo tutti a comprare nei piccoli negozi. Perché tutte quelle famiglie possano sopravvivere ai tempi di un click. @Riproduzione riservata, la redazione

Associazione Aurora

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